La tenda di Elia

 

La cooperativa "la Tenda d'Elia" nasce nel 2006, grazie ad un Bando di Esprit Toscana ponendo la propria sede nei locali della Parrocchia del comune di Vinci. Visita il sito internet

 

Territorio

Cavo

 

Nell'estrema punta settentrionale dell'Elba si trova la frazione di Cavo, un centro balneare ai piedi del monte Grosso, con un piccolo porto chiuso nel fondo di un'insenatura.
Dotato di buone strutture turistiche in espansione, ha un lungomare che si snoda lungo la spiaggia sabbiosa fino a Capo Castello, dove si trovano i resti di una villa romana, completamente inglobati in edifici di recente costruzione.
Da Capo Castello una bella costa a scogliera, fiancheggiata da una folta macchia mediterranea, si stende fino a Capo della Vita.
Il porticciolo, oltre a costituire il più vicino scalo per i collegamenti con la terraferma, è in grado di rifornire di acqua e carburante i numerosi yacht e fuoribordo che lo gremiscono nella stagione estiva.
Per chi possiede un'imbarcazione, è il luogo ideale per compiere entusiasmanti gite alle pittoresche insenature che si susseguono da Capo Vita fino a Nisporto.
A Cavo sostò brevemente Giuseppe Garibaldi nel 1849, mentre si recava dal continente all'isola di Caprera.
Va ricordato, infine, che Cavo è base di partenza per interessanti escursioni sui rilievi circostanti e lungo i sentieri del settore orientale dell'isola.
Una passeggiata da raccomandare è senz'altro quella che conduce al Mausoleo Tonietti, che torreggia solitario nell'intrico della macchia e rievoca alla fantasia il ricordo di certi templi abbandonati nella foresta, conosciuti attraverso i film e i romanzi di avventura.
Si tratta di una singolare costruzione che costituisce una sintesi del più esasperato stile liberty, con una forte carica di decadente gusto dannunziano, la cui bellezza è esaltata dal contrasto offerto selvatichezza del luogo.
Da Cavo è possibile esplorare l'isola d'Elba, con suggestive visite a Capoliveri, Porto Azzurro ed alle numerose spiagge, alcune delle quali da scoprire con bellissime escursioni, altre più fruibili e semplici da raggiungere.
Fu progettato dall'architetto Gino Coppedè, come tomba di famiglia dei Tonietti, primi concessionari per lo sfruttamento delle miniere di ferro dopo l'unità d'Italia.

 

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